Franz Marc (1880-1916), durante tutta la sua vita, andò sempre alla ricerca di purezza e verità. In un principio, queste qualità non credette di trovarle nell’essere umano. Ma egli vide negli animali più innocenza, più purezza. Tutti possiamo ammirare come nelle sue magnifiche pitture appaiono cavalli azzurri, cani, gatti... tutto dipinto con amore e poesia. Tu ormai conosci come Adolf Hitler condannò i cavalli azzurri di Franz Marc, dicendo di essere “arte degenerato”.
Franz Marc morì giovane. Alla fine della sua carriera artistica i suoi pensieri su l’arte e la vita subirono notabili cambiamenti, sempre lasciando patente una evoluzione in direzione all'astrazione, e in questo modo abbandonado, almeno in bona misura, la sua visione previa sulla purezza nel mondo naturale. È in questo periodo quando nelle sue pitture progressivamente spariscono le forme riconoscibile degli animali.
L’orizzonte vitale di Franz Marc era una continua ricerca di purezza (nello suo aspetto morale e spirituale, questo è chiaro). Nonostante, non dispose del tempo necessario per portare alla pratica il suo concetto ultimo su l’arte e l’esistenza.
Ognuno di noi ha le sue particolare preferenze su artisti, pitture, correnti artistici... Nel mio caso, mi piace dire molto brevemente, con la voce del cuore: amo il mondo artistico di Franz Marc.